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		<title>RS 500</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 11:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il progetto della Ford Sierra Cosworth venne definito da Stuart Turner nella primavera del 1983. Turner entrò in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/08/20101109163543415_0001.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g47]"><img src="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/08/20101109163543415_0001-300x221.jpg" alt="" title="20101109163543415_0001" width="300" height="221" class="aligncenter size-medium wp-image-49" /></a><br />
Il progetto della Ford Sierra Cosworth venne definito da Stuart Turner nella primavera del 1983. Turner entrò in contatto con Walter Hayes, al tempo vice presidente della sezione Pubbliche Relazioni della Ford, per avere supporto per il progetto e ottenne il suo consenso. Nel frattempo la Cosworth presentò la sua nuova creazione, ovvero il motore YAA. Quest&#8217;ultimo, dotato di un doppio albero a camme, 16 valvole era basato sul blocco motore T88 della Ford, meglio conosciuto come Pinto. Questo prototipo fornì a Turner la base necessaria per il suo progetto.<br />
La Ford Sierra Cosworth RS fu omologata dalla FIA in Gruppo A e in Gruppo N il 1° gennaio 1987. I regolamenti FIA del tempo consentivano anche una versione evoluzione per le competizioni se venivano costruiti ulteriori 500 esemplari con caratteristiche differenti. Mike Moreton fu il capo del team che pianificò lo sviluppo di una edizione limitata della Sierra per un impiego in competizione. Quattro prototipi e altre 496 RS Cosworth furono ritirate dalla catena di montaggio a Genk e, nell’estate del 1987, trasferite nelle officine Tickford a Coventry per la conversione in RS 500.<br />
La conversione consisteva nella sostituzione del motore, dell’intercooler, dell’ECU e dell’asse della sospensione posteriore, oltre all’aggiunta di diverse appendici aerodinamiche. Il nuovo motore aveva  un blocco più robusto, una testata modificata, turbo più grandi e una speciale condotta di aspirazione. La maggior parte delle vetture erano nere: solo 52 erano verniciate in bianco o azzurro “moonstone” (pietra lunare).<br />
Le Ford Sierra del team svizzero Eggenberger, supportate della Casa, dominarono il Campionato del Mondo per vetture Turismo del 1987. All’inizio della stagione furono utilizzate le Cosworth RS normali da 340CV, sostituite successivamente dalla versione evoluzione da 500 CV non appena la RS500 ottenne l’omologazione.<br />
L’anno successivo il Campionato del Mondo fu cancellato. Il Team Eggemberger si dedicò quindi al Campionato Europeo per vetture Turismo e conquistò con facilità il titolo vincendo sette delle undici prove con le nere vetture sponsorizzate dalla Texaco.<br />
La RS 500 ebbe un notevole successo anche nel Campionato britannico per vetture Turismo (BTCC) soprattutto nelle mani del pilota e preparatore Andy Rouse. Nel 1988 quest’ultimo vinse nove delle 12 gare  senza però conquistare il titolo che andò a Frank Sytner su BMW M3 a causa del sistema di punteggio basato sui piazzamenti di classe. Per lo stesso motivo l’assoluto sfuggì alla RS 500 anche nel 1989 nonostante le sei vittorie di Rouse e le quattro di Robb Gravett. Solo nel 1990 Gravett riusciva a conquistare il titolo vincendo ben nove gare.<br />
La RS500 fu anche molto competitiva in diversi Campionati Nazionali per vetture Turismo. Il pilota di maggior successo fu Dick Johnson che vinse il Campionato Australiano per Vetture Turismo per due anni consecutivi, nel 1988 e nel 1989. La RS5500 ha partecipato con successo  a competizioni anche in Belgio, Germania, Olanda, Italia, Giappone, Malesia e Nuova Zelanda.<br />
La RS550 ha anche dominato la Prima Divisione (due ruote motrici) del Campionato Europeo Rallycross con lo Svedese Kenneth Hansen vincitore del titolo per quattro anni consecutivi dal 1989 al 1992.</p>
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		<title>A MISANO BOFFO VINCE GARA 2 E SI CONFERMA IL LEADER DEL CHALLENGE FORMULA RENAULT 2.0 ITALIA</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 10:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Misano, 24 luglio 2011 Andrea Boffo sempre più leader nel Challenge Formula Renault 2.0 Italia, dopo che a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Misano, 24 luglio 2011<br />
Andrea Boffo sempre più leader nel Challenge Formula Renault 2.0 Italia, dopo che a Misano è salito due volte<br />
sul podio e in Gara 2 ha messo a segno la sua terza vittoria della stagione, conquistando altri punti importanti<br />
per la sua rincorsa al titolo (28 sono le lunghezze di vantaggio che pu adesso vantare su Omar Mambretti e 54 su  Christian  Mancineli). Grande festa per  il Team Torino Motorsport, che ha monopolizzato le prime tre posizioni con lo stesso Mambretti, secondo al traguardo, e Kevin Gilardoni, terzo.<br />
Una gara movimentata, caratterizzata da tanti fuori programma fin dal via, che ha avuto tra i suoi primi attori anche i due fratelli Stefano e Nicola De Val, e la “new-entry” Stefano Turchetto, con gli ultimi due protagonisti di un contatto nelle fasi finali.<br />
<a href="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/08/fr-20-ita-da-sx-gilardoni-mambretti-boffojpg.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g56]"><img src="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/08/fr-20-ita-da-sx-gilardoni-mambretti-boffojpg-150x150.jpg" alt="" title="fr-20-ita-da-sx-gilardoni-mambretti-boffojpg" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-58" /></a>È stata una gara difficile. &#8211; ha  commentato  Andrea  Boffo &#8211; Scattando dalla terza fila avevo paura di rimanere coinvolto in qualche incidente al via. Nonostante questo ho fatto una delle mie migliori partenze della stagione, ho mantenuto un passo costante e alla fine ho potuto approfittare dei guai degli altri.<br />
LA CRONACA. Dalla pole, conquistata con l’inversione in griglia dei primi sei di Gara 1, è Stefano De Val a portarsi al comando. Dietro di lui si accodano Mambretti e Turchetto, che al via riesce a passare Nicola De Val. Al termine del primo giro Stefano De Val finisce però dritto sulla sabbia. Mambretti sfila primo, ma deve subito vedersela con lo stesso Turchetto. Boffo, nel frattempo, si accoda al terzetto di testa. Al terzo giro Turchetto affianca e supera il battistrada. Alle sue spalle subentra Boffo, che  passa davanti a Mambretti e  Nicola De Val. Entra in  azione per la safety-car (in posizione pericolosa c’è la vettura di Vanessa Carballo). Dopo due giri di neutralizzazione Turchetto si conferma in testa, ma alla fine della settima tornata va in testacoda all’uscita della curva che immette sul rettilineo principale e si ritrova quinto. Davanti a tutti c’è adesso Boffo, nell’ordine seguito da Mambretti, Nicola De Val e Taloni. Si gira però anche Menchini (nello stesso punto in cui poco prima Turchetto aveva compiuto un 360). Nuova safety-car e Boffo è ancora al comando alla bandiere verde. È invece Turchetto a regalare nuovamente spettacolo, risalendo quarto e poi attaccando anche Nicola De Val, dovendosi a sua volta guardare alle spalle da Gilardoni. Alla penultima curva, quindi, il contatto tra Nicola De Val e Turchetto che dà il via libera a Gilardoni, il quale può così salire sul gradino più basso del podio.<br />
Il prossimo ed ultimo appuntamento è in programma l’ultimo fine settimana di settembre sulla pista di Varano<br />
de’ Melegari, in provincia di Parma.<br />
Gara  1  (primi  cinque): 1.  Christian  Mancinelli  ITA  (GSK  Motorsport)  15  giri  in  26’09”593;  2.  Andrea  Boffo  ITA  (Team  Torino Motorsport)  2”679;  3.  Stefano  Turchetto  ITA  (TS  Corse)  a  3”264;  4.  Nicola  De  Val  ITA  (Viola  Formula  Racing)  7”568;  5.  Omar Mambretti ITA (Team Torino Motorsport) 10”773.<br />
Gara 2 (primi cinque): 1. Andrea Boffo ITA (Team Torino Motorsport) 14 giri in 25’18”006; 2. Omar Mambretti ITA (Team Torino<br />
Motorsport) 0”896; 3. Kevin Gilardoni ITA (Team Torino Motorsport) 2”244; 4. Emanuele Piva ITA (Viola Formula Racing) 3”003; 5.<br />
Simone Taloni ITA (Winner Motorsport) 9”331.<br />
Il campionato dopo 10 gare (primi dieci): 1. Andrea Boffo 258; 2. Omar Mambretti 230; 3. Christian Mancinelli 204; 4. Nicola De Val 190; 5. Tommaso Menchini 184; 6. Stefano De Val 130; 7. Simone Taloni 114, 8. Patrick Gobbo 98; 9. Michael Drrbecker 93; 10. Matteo Ciccaglioni 75. </p>
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		<title>“PROVE GENERALI” SULLA PISTA DEL MUGELLO: MOVISPORT, ROMEO FERRARIS E SWISS TEAM IN AZIONE NELLA GIORNATA DI MERCOLEDI&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 10:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tre i team che sono scesi in pista al Mugello, mercoledì 20 luglio, per una giornata di test [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/08/sts-francesca-linossijpg.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g63]"><img src="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/08/sts-francesca-linossijpg-300x200.jpg" alt="" title="sts-francesca-linossijpg" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-65" /></a>Tre i team che sono scesi in pista al Mugello, mercoledì 20 luglio, per una giornata di test in vista del prossimo appuntamento di Spa-Francorchamps in programma tra poco più di due settimane (6/7 agosto), settimo round della SUPERSTARS SERIES 2011.<br />
Sui saliscendi toscani, in condizioni climatiche ottimali, grande lavoro per Movisport, Romeo Ferraris e Swiss Team, con il preciso obiettivo di preparare al meglio la trasferta belga, senza puntare esclusivamente<br />
ad ottenere dei responsi cronometrici di rilievo.<br />
Soddisfatta Michela Cerruti, che ha provato differenti soluzioni aerodinamiche sulla Mercedes C63 AMG di<br />
Romeo Ferraris, girando sia con pneumatici nuovi che usati. Assieme alla giovane protagonista del<br />
campionato, vincitrice della seconda gara di Monza ad inizio stagione, era presente anche il suo compagno<br />
di squadra Andrea Dromedari, mentre sulla vettura abitualmente impiegata dall’ex F.1 Johnny Herbert ha<br />
completato alcuni giri lo stesso Ferraris.<br />
La macchina era perfetta. &#8211; ha dichiarato Michela Cerruti &#8211; Abbiamo voluto  provare diverse regolazioni<br />
dell’ala e i tempi che sono venuti fuori ritengo che siano di tutto rispetto. Con l’asfalto nuovo mi sono subito<br />
trovata a mio agio. Sono convinta che in Belgio avremo molte probabilità di fare bene: il podio senza ombra di dubbio è alla nostra portata.<a href="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/08/sts-michela-cerrutijpg.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g63]"><img src="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/08/sts-michela-cerrutijpg-300x199.jpg" alt="" title="sts-michela-cerrutijpg" width="300" height="199" class="alignright size-medium wp-image-73" /></a><br />
Poche tornate, invece, per l’altra “lady” del campionato Francesca Linossi, con la BMW M3 E92 della Movisport. La giovane bresciana si è concentrata soprattutto sul set-up, risolvendo i problemi che la avevano assillata a Misano a inizio mese. Non giravo sulla pista del Mugello da più di un anno. &#8211; ha<br />
commentato &#8211; Abbiamo svolto assieme al team un gran lavoro. Peccato che durante il mio turno abbia trovato una quantità incredibile di bandiere rosse. Adesso devo concentrarmi su Spa, un tracciato che non conosco. Assieme a Francesca Linossi, sempre con la Movisport, al Mugello hanno provato i suoi compagni Sandro Bettini e Alex De Giacomi, sempre particolarmente veloci.<br />
Sul set-up della Maserati Quattroporte hanno lavorato anche i due piloti dello Swiss Team, Alessandro Pier<br />
Guidi e Andrea Bertolini, che hanno girato rispettivamente la mattina ed il pomeriggio. Veniamo da due<br />
tracciati molto guidati. &#8211; ha dichiarato Bertolini &#8211; Pertanto abbiamo provato una configurazione più consona<br />
a circuiti veloci come Spa e lo stesso Mugello. Le impressioni sono più che positive. Siamo fiduciosi di tornare<br />
a vincere giù in Belgio.</p>
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		<title>TOYOTA 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 12:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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<a href='http://www.drivinguniversity.eu/?attachment_id=102' title='IMG_0484'><img width="150" height="150" src="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/05/IMG_04841-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0484" title="IMG_0484" /></a>
<a href='http://www.drivinguniversity.eu/?attachment_id=103' title='IMG_0486'><img width="150" height="150" src="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/05/IMG_04861-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0486" title="IMG_0486" /></a>
<a href='http://www.drivinguniversity.eu/?attachment_id=104' title='IMG_0493'><img width="150" height="150" src="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/05/IMG_04931-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0493" title="IMG_0493" /></a>
<a href='http://www.drivinguniversity.eu/?attachment_id=105' title='IMG_0500'><img width="150" height="150" src="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/05/IMG_05001-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0500" title="IMG_0500" /></a>
<a href='http://www.drivinguniversity.eu/?attachment_id=106' title='IMG_0523'><img width="150" height="150" src="http://www.drivinguniversity.eu/wp-content/uploads/2011/05/IMG_05231-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0523" title="IMG_0523" /></a>

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